Il punto debole di questa bellissima macchina è il carrello che, essendo
retrattile, ha i vantaggi aereodinamici dati dalla
mancanza dei relativi attriti durante il volo, ma gli svantaggi di
tutto ciò che comporta un meccanismo supplementare da
gestire; la rigidità, sicuramente, limita l'uso su
campi piuttosto sconnessi che normalmente si possono
utilizzare con un tradizionale carrello fisso; è
fondamentale una regolazione accurata degli snodi in
posizione estratta che, se non perfettamente bloccati,
possono causare la chiusura di una gamba in atterraggio.
Proprio questa possibilità si è verificata durante uno
dei miei primi atterraggi facendo chiudere lo snodo
della gamba sinistra, non perfettamente regolato a fondo
corsa, provocando il piegamento della vite senza fine con
conseguente chiusura della gamba stessa. Nonostante i flaps totalmente estesi, i danni si sono limitati a
qualche graffio alla parte inferiore dell'ala sinistra e
del relativo flap ( riparati momentaneamente con del
nastro adesivo ) così che , bloccata meccanicamente la
gamba , ho potuto far ritorno a casa lasciando il
carrello aperto e non superando la velocità di 90 nodi.
Un altro problema si è verificato con la gamba anteriore
ed esattamente con il perno che tiene compressa la
molla ammortizzatrice
della forcella anteriore. Tale perno non è ispezionabile ed essendosi
ossidato a causa di un ristagno d'acqua, residuo di qualche lavaggio, una domenica di maggio
del 2003, esattamente giorno 4, atterrando sulla pista di
Salemi distante circa 400 Km da casa, tale perno si è tranciato facendo scattare la molla che
aprendosi ha fatto balzare in avanti il ruotino così che
lo snodo, aperto, ha poggiato a terra frenando sul
terreno. Ne è conseguito che la
gamba del
carrello si è piegata,
l'elica, che ancora girava,
ha toccato la superficie della pista danneggiandosi,
così come il cofano motore che si è
abbondantemente consumato. Spostato il
mezzo
ai bordi della pista bisognava necessariamente
recuperare l'aereo con un camion smontando le ali.
Consiglio vivamente ai possessori di Asso V, che non lo avessero ancora fatto,
di mettere il cavetto d'acciaio, come adottato sul Pioner 300, in modo che se
dovesse succedere quello che è successo a me, lo snodo della forcella non si
apre e il ruotino continua a fare il suo lavoro senza causare danni.
Dovendo sostituire l'intera
gamba del carrello
ho preferito mettere quella dell'Asso IX che è perfettamente compatibile ed
essendo telescopica non è soggetta a questo tipo di inconveniente. Ho però
sostituito il cerchio in nylon originale con uno in alluminio fornitomi da
Marchingegno.